Igiene Dentale

Preserva la salute del tuo cavo orale



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A nessuno piace soffrire di mal di denti o di altri problemi legati alla salute orale ma questi possono essere prevenuti anche a casa, grazie a semplici gesti quotidiani. La carie è provocata da una scarsa igiene dentale, quindi una buona igiene orale può evitare molti problemi di salute nel medio e lungo periodo.

La placca dentale è una sostanza composta da batteri e zuccheri che si accumula sui denti. Se non viene tenuta sotto controllo, può indurirsi e trasformarsi in tartaro che, a propria volta, può provocare disturbi gengivali. A questo va aggiunta l’azione dei batteri della placca che metabolizzano gli zuccheri, e permettono il rilascio di acidi che così possono portare alla formazione della carie.

Ecco perché è così importante lavarsi i denti almeno tre volte al giorno e andare regolarmente dal dentista.

La moderna odontostomatologia consente di ottenere significativi benefici sia sotto il profilo estetico che funzionale con riferimento alla corretta salute dei denti e del loro supporto. Nell’ambito di una piena normalità il primo obbiettivo è avere delle gengive sane.

Nell’ambito di una piena normalità il primo obbiettivo è avere delle gengive sane

Parliamo di gengive sane quando si mostrano di colore rosa e non sanguinano né in modo spontaneo, né dopo lo spazzolamento.

human teeth bocca sana

Le gengive sono uno dei componenti le strutture di sostegno dei denti, che essenzialmente sono tre: il tessuto gengivale, l’osso alveolare e le fibre parodontali. Queste insieme alla radice del dente, che è inserita nell’osso e collegata ad esso dalle fibre, costituiscono il parodonto (dal greco parà, «accanto» e odùs, «dente»).

Le gengive coprono l’osso, e tra gengiva e dente c’è un piccolo spazio chiamato solco gengivale, profondo 1-2 mm, presente sempre in tutte le gengive sane.

In questo contesto è presente la placca batterica, che è un aggregato dei batteri o germi tenacemente adesi tra loro e alle superfici dure dei denti

Il modo migliore per conservare tuoi denti: come affrontare la gengivite e la parodontite

Non esiste una bocca senza la placca batterica. Non rimuovere la placca adeguatamente ogni giorno dal margine gengivale consente a questi batteri di liberare sostanze tossiche di natura acida. Come conseguenza la gengiva infiammata comincerà allora a sanguinare. Parliamo di gengive infiammate quando queste appaiono rosse, gonfie, fragili, quando sanguinano facilmente durante lo spazzolamento, durante le manovre d’igiene orale, e talvolta anche spontaneamente.

gengive arrossate dentista problema

L’infiammazione è una risposta immunitaria in relazione alla placca batterica adesa alla superficie dei denti. Le tossine liberate provocano l’infiammazione e le gengive cominciano allora a sanguinare.

E’ una condizione reversibile, senza conseguenze, se si effettua una corretta igiene professionale e una buona igiene domiciliare.

Nel frattempo il nostro organismo reagisce con l’infiammazione perché dal sangue arriverà l’aiuto necessario per combatterla, attraverso cellule specifiche. Il sanguinamento è il primo segnale d’allarme: consente di identificare dove migliorare le manovre d’igiene orale necessarie al ripristino della salute.

Una gengiva sana non deve mai sanguinare

Quando i batteri si fermano nel solco gengivale e non vengono rimossi, si va incontro ad una infiammazione marginale chiamata gengivite. Se la gengivite non viene intercettata e curata si avrà una progressiva distruzione dei tessuti che circondano il dente. Con il passare del tempo questa diventa più virulenta: le tossine liberate dai batteri penetrano nel solco gengivale causandone una perdita della sua integrità. Questi batteri, sempre più aggressivi, avanzano distruggendo le fibre che tengono la gengiva attaccata dall’osso al dente. Questo solco gengivale diventa una tasca paradontale profonda alcuni millimetri. Un’altra conseguenza che può presentarsi è il riassorbimento dell’osso.
Le gengive appaiono gonfie, rosse e sanguinano molto, a volte anche spontaneamente.

Questa malattia – che nel linguaggio comune è talvolta definita con il termine piorrea – prende il nome di parodontite.

Sviluppo d una patologia parodontale

Si tratta di una malattia dal decorso molto lento che presenta fasi di stasi e acute. Nelle fasi di stasi le difese – che arrivano attraverso il sangue – fanno fronte al progredire della malattia e tutto può sembrare apparentemente normale: non vi saranno segni particolarmente evidenti di sanguinamento e gonfiore.
Nelle fasi acute o di grande infiammazione le nostre difese non riescono a far fronte all’avanzare e al proliferare dei batteri, creando, come conseguenza, l’aumento della tasca parodontale. Le nostre difese possono inoltre essere indebolite anche per la concomitanza di un’altra malattia, rendendo ancora più difficile la sconfitta dei batteri.

Osservare e avvertire i sintomi

I punti sottoelencati possono aiutare nell’osservare e avvertire i sintomi, considerando che il dolore non è sempre percepibile:

  • Le gengive sanguinano e/o si ritirano.
  • I denti appaiono più lunghi e tendono a spostarsi.
  • I denti sono più mobili.

La parodontite non è una malattia ereditaria, ma vi può essere una predisposizione se in famiglia si sono già riscontrati altri casi.
La consapevolezza circa la familiarità della malattia può aiutare molto nella prevenzione: un controllo accurato dal dentista e sedute periodiche con l’igienista dentale saranno di grande aiuto e supporto.

Una visita presso la nostra Clinica consente di valutare l’eventuale presenza della malattia ed il suo stadio di sviluppo. Nel caso di gengivite, un’appropriata igiene orale (uno o più appuntamenti con l’igienista dentale, potrà risolvere il problema. Seguendo le sue indicazioni e affidandosi a controlli periodici consentirà di affrontare il problema in modo appropriato. Le gengive non sanguineranno più e saranno nuovamente sane.
Anche nel caso di parodontite – con il riscontro di tasche parodontali all’interno delle quali placca e tartaro migrano in profondità nel solco gengivale – l’intervento mirato consentirà di affrontare e risolvere il problema.

Ulteriori informazioni verranno rilevate tramite una scheda parodontale. La scheda indicherà il sondaggio, la mobilità e l’eventuale recessione gengivale. Potranno essere necessarie radiografie endorali specifiche per valutare lo stato di riassorbimento dell’osso.

Con queste informazioni si potrà capire l’entità e l’estensione della parodontite (quali e quanti i denti coinvolti) e si potranno programmare gli appuntamenti necessari alla cura.

Con l’aiuto di strumenti manuali e ultrasonici verranno rimossi i depositi duri (tartaro) e i depositi molli (placca batterica) dalle radici dei denti. A volte, se necessario, si potrà fare ricorso all’anestesia per lavorare nelle tasche più profonde senza causare alcun dolore al paziente. Nella maggior parte dei casi la malattia avrà una completa guarigione con questo trattamento e con il mantenimento.

La principale causa della malattia è la placca, quindi la collaborazione del paziente per la sua rimozione quotidiana risulta la cosa più importante sia preventivamente sia nella fase di mantenimento, successiva al trattamento sanitario.

Rimuovere la placca in modo efficace non è sempre facile anche per chi ha sempre avuto cura dei propri denti.

Occorre sempre fare attenzione alle gengive: se dovessero sanguinare spazzolino (manuale o elettrico), filo interdentale e scovolino sono i primi strumenti per rimuovere i batteri che hanno dato inizio all’infiammazione.

Beautiful woman smile. Dental health care clinic.
Uso dello scovolino in ortodonzia

Per garantire il pieno successo nel trattamento parodontale, l’igiene domiciliare e la collaborazione di lungo termine del paziente sono fondamentali.

In alcuni casi infine la guarigione può risultare più complessa, come, ad esempio, in certe tasche profonde e strette oppure nei molari, dove l’anatomia delle radici è molto articolata. In questi casi la chirurgia parodontale può fornire un ulteriore aiuto laddove l’accesso risulti particolarmente difficoltoso. Ciò al fine di poter avere una visione diretta per una più accurata pulizia delle radici.

Cosa è necessario fare affinché la malattia non torni?

La collaborazione del paziente con noi diventa fondamentale per il successo del trattamento. Una gengiva sana non deve mai sanguinare e quindi quando curiamo una malattia parodontale questo deve sempre essere il primo obiettivo da raggiungere e di conseguenza far sì che la malattia non ritorni più.

Una volta risolto il problema, saranno i richiami periodici che ci aiuteranno a mantener in salute il cavo orale e consentiranno altresì di valutare e far fronte tempestivamente ai primi eventuali nuovi segni della malattia. Nei controlli saranno sempre rivisti e rivalutati i solchi gengivali, la presenza di sanguinamento e soprattutto la collaborazione del paziente nel mantener in buona salute il cavo orale. Vi possono essere sempre delle ricadute della malattia perché la placca è sempre presente e può nuovamente ripresentarsi.

Bisogna avere cura ogni giorno dei propri denti rimuovendo la placca batterica e solo tu sarai in grado di non farla più tornare.

La Clinica Dentale Caprioglio è al tuo fianco per aiutarti

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