Odontoiatria per bambini

Preserva la salute dentale del tuo bambino

Odontoiatria per bambini: cos’è?

L’Odontoiatria Pediatrica o materno infantile è la branca dell’odontoiatria dedicata alla salute orale e dei denti dei bambini, ad iniziare da quando essi arrivano (generalmente fra i 6-9 mesi) fino al completamento della permuta (12 anni circa).

L’odontoiatra infantile deve avere una preparazione profonda e specifica per poter gestire i piccoli pazienti con un corretto approccio sia psicologico che clinico. Infatti è una figura particolarmente apprezzata nell’ambito medico per il supporto generale che può dare ai colleghi (pediatri, otorino-laringoiatri, logopedisti, ortodontisti, odontoiatri …) sia per la parte somatica in crescita che per la parte neuropsicologia.

Un corretto ed efficace approccio al piccolo paziente è la base per instaurare una relazione collaborativa basata sulla fiducia e sulla serenità!
I piccoli pazienti hanno problematiche ed esigenze di trattamento molto diverse rispetto agli adulti. Un bambino che cresce con una bocca sana, diventandone consapevole, sarà un adulto che continuerà a prendersi cura di una bocca che rimarrà sana. Un approccio terapeutico globale a misura di bambino apporta benefici non solo per la salute della bocca ma anche a livello psicologico e comportamentale.

Punto di partenza

E’ importante una corretta igiene orale ed è bene conoscere la giusta tecnica di spazzolamento. La prevenzione della carie si attua attraverso le visite periodiche, una corretta alimentazione e tecniche di sigillatura dei denti.

Quando visitare un bambino?

  • Da 0 a 3 anni è bene monitorare il passaggio ad una alimentazione solida, ricevere informazioni sull’igiene orale e controllare il primo sviluppo delle arcate dentarie.
  • Dai 4 ai 6 anni è corretto monitorare lo sviluppo della dentizione da latte, intervenendo non solo in caso di carie dentale ma anche di trauma e/o attuando una terapia precoce.
  • Dopo i 6 anni e fino alla permuta dentaria è necessario monitorare non solo gli spazi in arcata ma anche la naturale permuta dei denti da latte e l’arrivo dei permanenti.

Di cosa si occupa l’odontoiatria infantile?

E’ importante una corretta igiene orale ed è bene conoscere la giusta tecnica di spazzolamento. Si consiglia di usare nella prima infanzia un dentifricio fluorato e contenente non più di 400 ppm di fluoruro. La prevenzione della carie si attua attraverso le visite periodiche, una corretta alimentazione e tecniche di sigillatura dei denti.

Cos’è la sigillatura dei denti?

Per sigillatura si intende una resina contenente fluoro posta nei solchi e nelle fessure occlusali dei denti per formare una barriera di protezione meccanico-fisica contro l’azione dei batteri e dei substrati che provocano la carie.

Sigillatura 1 - inizio
Sigillatura 2 -fine

L’APPLICAZIONE DI UNA SIGILLATURA E’ UN’ATTO SEMPLICE e INDOLORE !

A chi è rivolta la sigillatura?

La sigillatura è rivolta a tutti, in modo particolare ai bambini “cariofili” e cioè particolarmente predisposti alla carie, su base eredo-costituzionale o acquisita.

Come viene eseguita la sigillatura e quanto dura?

E’ una pratica assolutamente indolore, non richiede anestesia e viene eseguita senza l’uso di strumenti rotanti. Non si tratta di un’intervento definitivo poiché il materiale si consuma nel tempo, ma ha una importante efficacia nella prevenzione permettendo una migliore igiene orale e riducendo l’incidenza anche di carie interprossimali.

La terapia della carie dentale nella prima infanzia è rivolta ai piccoli pazienti ed è basata sul concetto di mini-invasività. Oltre che con i classici strumenti tradizionali può essere svolta anche attraverso tecniche avanzate quali la laser terapia e/o la terapia di rimineralizzazione utilizzando i più recenti materiali della ricerca (bio-materiali).

Otturazione dente da latte 1 - situazione iniziale
Otturazione dente da latte 2 - preparazione delle cavità
Otturazione dente da latte 3- rifinitura delle cavità
Otturazione dente da latte 4 - risultato finale

Cos’è un laser dentale?

Oggi abbiamo a disposizione diversi laser con diverse lunghezze d’onda che permettono di effettuare il trattamento senza contatto per rendere il trattamento più piacevole. Il laser ad Erbio viene usato nel trattamento della carie dentale ma anche nei traumi, nella chirurgia pediatrica e nel trattamento anche di numerose lesioni mucose (come afta ed herpex).

Come funziona un laser dentale?

Il laser ad Erbio è un sorta di “penna dalla punta rossa” che cura i denti riducendo notevolmente la percezione negativa. Il rapporto medico-paziente risulta essere più sereno: non si sente nessuna pressione, nessuna vibrazione, la terapia è meno invasiva: il laser è in grado di “vaporizzare” la superficie che colpisce, decontaminando l’area e riducendo anche la sensibilità post-operatoria. E’ una tecnologia che completa e semplifica le normali procedure odontoiatriche offrendo nuove opportunità di trattamento. In considerazione di queste caratteristiche spesso non è necessario fare l’anestesia.

L’analgesia relativa è una tecnica di sedazione cosciente che attraverso l’uso di una miscela di ossigeno e protossido di azoto, consente di dare al piccolo paziente (ma anche a tutti i pazienti adulti) un senso di benessere e tranquillità, in totale sicurezza, permettendo la cura anche dei pazienti difficilmente collaborativi o con deficit cognitivi (paziente portatore di handicap)

Sedazione cosciente con protossido di Azoto

A chi si rivolge?

La sedazione inalatoria è una tecnica sedativa ideale per i bambini con ansia e aumento della soglia di sensibilità, ma anche per tutti gli adulti che vivono in modo negativo le cure odontoiatriche. Prima di utilizzarla è però sempre consigliato almeno un tentativo con un approccio convenzionale e solo dopo aver constatato l’impossibilità allora si può passare ad un approccio clinico con la sedazione cosciente.

Quali benefici ha? E’ sicura?

Si tratta di una tecnica assolutamente sicura per il controllo della paura e dell’ansia, i cui effetti si esauriscono in pochi minuti ottenendo e/o implementando il rapporto tra medico e paziente.

La gestione ed il mantenimento dello spazio in arcata sono un delle aree di lavoro dell’odontoiatra per bambini più complesse. Molti sono gli aspetti in comune con l’ortodonzia e spesso le due discipline si sovrappongono come campi di lavoro.

Il dente da latte funge da guida al dente permanente.

I denti permanenti erompo secondo precise sequenze e seguendo le radici dei denti da latte. Uno dei principali ruoli di un dente da latte è proprio quello di guidare il dente permanente nella corretta posizione durante il suo percorso di eruzione. Va da se che con questa premessa è intuitivo capire il ruolo fondamentale che un dente da latte ha nello sviluppo e nella crescita di tutto il cavo orale.
La difesa degli spazi ed il monitorare sui corretti tempi di permuta fanno dell’odontoiatra infantile il principale alleato dell’ortodontista nella prevenzione e nella cura delle principali malocclusioni di natura dentale. Specialmente nell’arcata inferiore l’uso dei mantenitori di spazio, il più famoso di tutti è l’arco linguale, devono essere d’obbligo qualora un elemento deciduo viene perso precocemente

Arco linguale per il mantenimento dello spazio nell'arcata inferiore

E ’una terapia ortodontica precoce che si occupa di guidare nella giusta direzione lo sviluppo della bocca, in equilibrio con la deglutizione, il linguaggio, la respirazione e la funzione della muscolatura masticatoria ed orale. (vedi sezione dedicata in ortodonzia dento-facciale).

Quad Helix.png

A chi si rivolge?

L’ortodonzia intercettiva è dedicata ai piccoli pazienti, sin dai primi mesi di vita (se affetti ad esempio da gravi sindromi, quali la labio-palato-schisi) fino ai 12 anni.

Come si attua e quali sono i benefici?

Le caratteristiche di questa fase terapeutica devono essere di semplicità e massima efficienza al fine di ottenere grandi benefici in fase di crescita, richiedendo poca collaborazione al piccolo paziente e dando risultati duraturi nel tempo E’ importante eseguire una ortopantomografia (radiografia panoramica) quando nascono i primi molari permanenti ed il bambino ha già cambiato gli incisivi centrali superiori: questa indagine radiografica permetterà allo specialista di valutare precocemente molte e diverse problematiche legate alla posizione, al numero degli elementi dentari, alla loro morfologia ed alla sequenza di permuta.

Questi eventi sono molto frequenti (1 su 4 bambini) e rappresentano una delle classiche emergenze sia in dentatura decidua che permanente. Compito dell’odontoiatra pediatrico e dell’equipe ortodontica, che talvolta può essere coinvolta, è il ripristino della normale funzione masticatoria.

Quando accadono i traumi dentali?

Ovviamente possono accadere ad ogni età ma più frequentemente accadono nella primissima infanzia quando i bambini imparano a camminare ed in genere coinvolgono più i tessuti di sostegno (gengiva ed osso alveolare) che i tessuti duri (dente). Sono più frequenti la lussazione dentaria o la avulsione completa dell’elemento. Per quanto riguarda la dentizione permanente la loro massima incidenza è dagli 8 agli 11 anni e per lo più sono rappresentati da fratture dentarie della corona con o senza coinvolgimento della polpa del dente.

Cosa fare in caso di trauma ai denti da latte?

E’ importante eseguire una visita d’urgenza presso l’odontoiatra: se il trauma riguarda i denti da latte avremo per lo più spostamenti (dislocazioni/lussazioni) del o dei denti della zona anteriore, ci potrà essere sanguinamento della gengiva, anche copioso in caso di perdita (avulsione) traumatica. Come primo soccorso è consigliato l’uso di ghiaccio per limitare il gonfiore ed il dolore, non usare il ciuccio. Lo specialista in molte situazioni potrà riposizionare il dente dislocato e comunque valutare con competenza le possibili complicanze. L’applicazione di laser “freddi” aiuta certamente tutte le fasi di guarigione. Questi tipi di laser permettono inizialmente una rapida riduzione della dolore ed a seguire con la loro azione bio-stimolante inducono una guarigione più rapida dei tessuti circostanti.

Laser DEKA KTP per ridurre il dolore post trauma

Cosa fare in caso di trauma ai denti permanenti?

In caso di frattura di un dente permanente è importante RICERCARE IL FRAMMENTO, metterlo nell’acqua, nel latte o meglio in soluzione fisiologica ed andare immediatamente dall’odontoiatra. E’ fondamentale per una migliore prognosi che il tempo trascorso tra il trauma e il primo soccorso sia ridotto! In caso di traumatismi più gravi quali la dislocazione (lussazione) o la perdita di un dente (avulsione) è fondamentale rivolgersi immediatamente allo specialista che potrà attraverso metodiche di fissazione ortodontica (splintaggio ortodontico) riposizionare o reimpiantare il dente che dovrà essere conservato sempre idratato per tutto il tempo che rimane fuori dal cavo orale. E’ fondamentale conservare il dente avulso nel latte o in soluzione fisiologica (non nell’acqua perché aumenta il rischio dell’anchilosi) oppure all’interno stesso della bocca, di lato nel fornice.

Frattura coronale 1 - isolamento del campo
Frattura coronale 1 - risultato finale

Decalogo della prevenzione operativa – PREVENTION

Predisporre una zona operativa adatta al piccolo paziente
Redigere un programma individualizzato
Educare e motivare efficacemente il paziente
Valutare i fattori di rischio per il paziente
Essere sempre seguiti dallo specialista
Nuove tecnologie al fianco dello specialista
Tenere controllata e bilanciata l’alimentazione
Intercettare le malocclusioni
Operatività semplificata
Non scordare i richiami periodici di controllo

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